Bonus e Case Green6 min di letturaAggiornata: settembre 2026

Direttiva Case Green (EPBD): cosa cambia davvero per la tua casa

La nuova direttiva europea sulla prestazione energetica degli edifici fissa obiettivi di riduzione dei consumi al 2030 e al 2035 e spinge verso case a emissioni zero. Nessuna casa verrà "chiusa" o resa invendibile, ma chi ha un immobile in classe F o G farà bene a muoversi per tempo: gli incentivi premiano chi parte prima.

Gli obiettivi in sintesi

Edifici residenziali: consumo medio di energia primaria ridotto del 16% entro il 2030 e del 20-22% entro il 2035 rispetto al 2020, con almeno il 55% del risparmio ottenuto ristrutturando gli edifici peggiori (classi F e G).

Nuove costruzioni: a emissioni zero dal 1° gennaio 2030 (dal 2028 per gli edifici pubblici).

Solare: obbligo progressivo di predisposizione e installazione sui nuovi edifici residenziali e sugli edifici pubblici e non residenziali oltre certe soglie, tra il 2026 e il 2030.

Caldaie a combustibili fossili: stop agli incentivi dal 2025 per quelle "stand-alone", uscita graduale entro il 2040.

Recepimento nazionale: entro il 29 maggio 2026 l'Italia deve approvare le norme attuative e il Piano nazionale di ristrutturazione degli edifici.

Cosa significa per chi possiede una casa in classe F o G

Circa il 60% degli edifici italiani è in classe F o G. Non c'è un obbligo individuale, ma tre effetti concreti: gli incentivi nazionali saranno concentrati su questi immobili (conviene programmare i lavori per tempo), il valore di mercato si sta già differenziando tra classi alte e basse (fino al 15-20% di differenza nelle grandi città), e per vendere o affittare serve sempre l'APE.

Il percorso consigliato: prima una diagnosi energetica o un APE con indicazioni di miglioramento, poi gli interventi con miglior rapporto costo/beneficio (isolamento del tetto, infissi, pompa di calore, fotovoltaico), verificando le detrazioni disponibili.

Gli interventi che pesano di più

1) Isolamento di tetto e cappotto: fino al 30-40% di consumi in meno. 2) Sostituzione infissi: 10-15%. 3) Pompa di calore al posto della caldaia: dimezza l'energia primaria per il riscaldamento. 4) Fotovoltaico con accumulo: copre gran parte dei consumi elettrici e rende quasi gratuita la pompa di calore. 5) Ventilazione meccanica e termostati smart: comfort e 5-10% di risparmio.

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Domande frequenti

Dovrò per forza portare casa mia in classe D entro il 2030?

No. Il testo finale ha eliminato l'obbligo di classe minima per il singolo immobile residenziale: l'obiettivo (-16% dei consumi medi al 2030, -20/22% al 2035) è a livello nazionale. Lo Stato deciderà con il piano nazionale quali edifici incentivare per primi: almeno il 55% del risparmio dovrà arrivare dal 43% degli edifici peggiori.

Posso ancora installare una caldaia a gas?

Sì, ma dal 2025 le caldaie alimentate solo a combustibili fossili non sono più incentivabili con i bonus e l'obiettivo europeo è la loro uscita graduale entro il 2040. Le soluzioni ibride (caldaia + pompa di calore) e le pompe di calore restano incentivate.

Servirà un nuovo APE?

Entro il 2030 la scala APE verrà armonizzata in tutta Europa (classi da A a G, con A0 per gli edifici a zero emissioni). Gli APE esistenti restano validi fino a scadenza (10 anni), ma per vendere o affittare oggi serve comunque un APE valido.

Cosa dicono i clienti di Casa Energia Green

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Eccellente · 4,8 su 5 · 295 recensioni
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Avevo contattato ingegneri sul posto, ma on-line é stato più facile.

Ho scartato i contatti sul posto che facevano intendere tempi lunghi. Ho provato con le offerte on-line e ho chiamato Casa Energia Green S.R.L. Ho apprezzato che mi abbiano comunicato subito l'importo da pagare per la mia casa, sono rimasto un po' indeciso per il fatto che pretendono il pagamento anticipato, ma ho voluto fidarmi e ho pagato subito quanto richiestomi. Nel giro di pochi giorni sono stato contattato da un professionista, con cui abbiamo concordato un appuntamento telefonico. Via WhatsApp ho inviato tutta la documentazione richiestami e il giorno dell'appuntamento in 30 minuti ho mostrato tramite I-phone tutto quanto mi veniva richiesto. Fine. Il professionista è stato molto professionale e attento a tutti i dettagli mostratigli e dopo una settimana l'APE era già depositato in Regione,

A. G. ·
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Fausto Signoretto ·
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Tecnici disponibili e competenti nell' effettuare i rilievi necessari per compilare l' attestazione...anche pa parte amministrativa è stata chiara e veritiera nella gestione della pratica. Inoltre mi era stato detto che per ottenere il documento ci sarebbero voluti circa 7 GG. Invece è stato redatto e consegnato il giorno dopo il rilievo tecnico.

Maurizio Carrese ·
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