Le regole d'oro per non perdere la detrazione
Pagamenti con bonifico "parlante" (causale con riferimento normativo, codice fiscale del beneficiario e partita IVA di chi esegue i lavori). Titolo edilizio corretto (CILA, SCIA o edilizia libera documentata) prima dell'inizio. Comunicazione ENEA entro 90 giorni dalla fine lavori per gli interventi energetici. Fatture con descrizione dei lavori e dati catastali dell'immobile. Conservare tutto per 10 anni.
Quali lavori rientrano
Manutenzione straordinaria, restauro e ristrutturazione (bonus ristrutturazione); interventi di risparmio energetico su involucro e impianti (ecobonus); miglioramento sismico (sismabonus); eliminazione barriere architettoniche (75% fino a fine 2025 per scale, rampe, ascensori e montascale); mobili e grandi elettrodomestici (bonus mobili).
Non rientrano: manutenzione ordinaria sulla singola abitazione (tinteggiature, riparazioni), salvo che faccia parte di un intervento più ampio.
Alternative e integrazioni ai bonus fiscali
Conto Termico 3.0: contributo diretto (non detrazione) per pompe di calore, solare termico, caldaie a biomassa e, per i privati, fotovoltaico abbinato alla pompa di calore, erogato dal GSE in 2-5 anni. Reddito energetico: fotovoltaico gratuito per famiglie con ISEE basso. Incentivi regionali e comunali: variano per territorio.
Come ti aiuta FaberPro
Ogni preventivo accettato sulla piattaforma è tracciato e pagato con metodi che rispettano i requisiti; il tecnico può preparare le comunicazioni ENEA e l'asseverazione di congruità; la consulenza fiscale del commercialista verifica i requisiti prima di iniziare. Le detrazioni dipendono dalla tua situazione fiscale: chiedi sempre una verifica personalizzata.
Vuoi prezzi reali per la tua casa?
Le fasce di questa guida sono indicative: ricevi fino a 5 preventivi gratuiti da professionisti verificati della tua provincia, senza impegno.
Domande frequenti
Il bonus ristrutturazione al 50% esiste ancora?
Per il 2025 sì, ma solo sull'abitazione principale (36% per le altre unità). Per le spese 2026 e 2027 le aliquote scendono al 36% (prima casa) e 30% (altri immobili), con tetto di spesa di 96.000 € per unità. Verifica sempre l'ultima Legge di Bilancio: le percentuali possono essere prorogate.
Ecobonus e Sismabonus?
Seguono le stesse aliquote del bonus ristrutturazione (50%/36% nel 2025, 36%/30% nel 2026-2027) e non premiano più le caldaie a soli combustibili fossili. Restano gli obblighi di comunicazione ENEA per gli interventi energetici.
Il bonus mobili?
Confermato: 50% su un massimo di 5.000 € di spesa per mobili ed elettrodomestici, collegato a una ristrutturazione iniziata dall'anno precedente.
Superbonus?
Praticamente concluso: nel 2025 al 65% solo per i condomìni con CILAS presentata entro il 15 ottobre 2024. Per le spese 2026 non è più disponibile, salvo eccezioni per le zone terremotate.